UNICEF – PROGRAMMA INCLUSIONE SOCIALE

Quasi 385 milioni di bambini vivono sotto la soglia di povertà, con meno di 2 dollari al giorno. Porre fine alla povertà infantile è tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda di sviluppo 2030, e su queste basi l’UNICEF ha sostenuto gli stati in cui opera affinché affrontino il problema nei piani di risposta nazionale. L’analisi dell’impatto delle politiche sull’infanzia è un aspetto essenziale del programma INCLUSIONE SOCIALE dell’UNICEF, per un confronto con i governi, i legislatori, la società civile, le organizzazioni internazionali. Attraverso l’analisi delle politiche economiche, sociali e giuridiche l’UNICEF opera per sviluppare approcci strategici contro la povertà e la mancanza di adeguata assistenza sociale, per informare le politiche nazionali e migliorare salute e benessere di donne e bambini. Tra i risultati cui ha contribuito attraverso il Programma INCLUSIONE SOCIALE, l’UNICEF nel 2016 ha:

❖ Realizzato con la Banca Mondiale il primo rilevamento a livello globale del numero di bambini in condizioni di povertà estrema: quasi 385 milioni di bambini in 89 paesi ridotti a vivere sotto la soglia di povertà con 1,90 centesimi di dollaro al giorno;

❖ Supportato i governi partner per il monitoraggio regolare dei livelli di povertà infantile, affinché divengano parte dei piani nazionali di lotta alla povertà: allo stato attuale, 53 paesi monitorano regolarmente i livelli di povertà infantile;

❖ Condotto ricerche e condiviso dati sulla povertà infantile in 102 paesi, pubblicando studi e rapporti sul tema in collaborazione con le autorità nazionali di almeno 18 paesi;

❖ Contribuito in 47 paesi a sviluppare piani d’assistenza ai governi per migliorare gli investimenti pubblici per l’infanzia e l’adolescenza, sia in termini di quantità di risorse allocate sia di politiche, provvedimenti e voci di bilancio dirette ad accrescere efficienza ed equità dell’utilizzo delle risorse, e affrontare in modo multidimensionale povertà e bisogni dei bambini più vulnerabili;

❖ Potenziato i sistemi di partecipazione decentrata a beneficio dei bambini delle comunità locali, con 108 paesi che hanno avviato sistemi di partecipazione diretti a coinvolgere nei processi decisionali e di sviluppo le famiglie e i bambini più svantaggiati;

❖ Esteso i programmi di sussidi in denaro per servizi di protezione sociale, stanziando risorse mirate sulle esigenze ed immediatamente spendibili dalle famiglie in povertà, alimentando i mercati locali di riferimento e contribuendo in tal modo a benefici sociali diffusi. A livello globale, 179 milioni di bambini hanno beneficiato nel 2016 dei programmi di sussidi in denaro, 24 milioni in più del 2015.

❖ Sostenuto misure di protezione sociale nelle emergenze, coprendo i costi correlati ai relativi servizi di protezione per oltre 51,3 milioni di dollari;

❖ Assistito 49 paesi per inserire piani di preparazione, prevenzione e risposta alle emergenze nei relativi sistemi di protezione sociale;

❖ Sostenuto 56 paesi per migliorare i sistemi di rilevazione e monitoraggio dei risultati rispetto agli obiettivi posti per l’assistenza delle popolazioni colpite da emergenze;

❖ Sostenuto l’estensione dei programmi di sussidi per i rifugiati siriani sostenuti dalla Turchia, a beneficio di ulteriori 230.000 bambini, e della Giordania a favore di 56.000 adolescenti di famiglie rifugiate, mettendole meglio in grado di coprire le spese per i servizi necessari alla loro condizione.