UNICEF – EGUAGLIANZA DI GENERE

L’eguaglianza di genere ed il potenziamento del ruolo di donne e bambine è un ambito strategico di attività trasversali ai programmi dell’UNICEF. Per i programmi Salute e Nutrizione, i risultati vengono valutati anche alla luce di come riducano le ineguaglianze di cui sono vittime donne e bambine, soprattutto in comunità povere, rurali o dei sobborghi degradati delle città. A livello nazionale, distrettuale e locale, l’UNICEF opera per contrastare fenomeni quali il matrimonio infantile o pratiche come le mutilazioni genitali femminili, cui sono state sottoposte almeno 200 milioni di donne. Le strategie adottate mirano ad espandere i servizi per donne e bambine particolarmente marginalizzate, e a sostenere i governi affinché coinvolgano maggiormente le donne nei processi decisionali per la formulazione di politiche e programmi. Il sostegno riguarda anche direttamente i singoli ministeri competenti, affinché nelle decisioni governative diritti e bisogni di donne e bambine siano adeguatamente considerati in termini di servizi sociali pubblici loro dedicati. Tra i risultati cui ha contribuito attraverso le attività per l’EGUAGLIANZA DI GENERE, l’UNICEF nel 2016 ha: INCLUSIONE SOCIALE: RISULTATI RAGGIUNTI NEL 2016 Primo rilevamento a livello globale del numero di bambini in condizioni di povertà estrema Programmi di sussidi in denaro per servizi di protezione sociale a beneficio di 179 milioni di bambini Assistenza per l’inserimento dei piani di preparazione e prevenzione delle emergenze nei sistemi di protezione sociale EGUAGLIANZA DI GENERE: RISULTATI RAGGIUNTI NEL 2016 Raggiunte 1,7 milioni di persone in 12 paesi con campagne di sensibilizzazione contro il matrimonio infantile Assistiti 4 milioni di donne e bambini in situazioni di emergenza contro le violenze di genere Supportati 91 paesi nel porre le adolescenti al centro delle strategie di salute pubblica

❖ Raggiunto 1,7 milioni di persone in 12 paesi con campagne di sensibilizzazione contro il matrimonio infantile. Nel corso del 2016, 22 paesi hanno adottato piani nazionali per porre fine alla pratica;

❖ Assistito circa 4 milioni di donne e bambini in contesti d’emergenza contro le violenze di genere;

❖ Sostenuto 91 paesi nel porre le adolescenti al centro delle strategie nazionali di salute pubblica in termini di risorse di bilancio e servizi loro dedicati;

❖ Esteso in 22 paesi prioritari l’accesso delle adolescenti ai servizi di prevenzione dell’HIV/AIDS e di terapia per le donne incinte affette da HIV;

❖ Sostenuto il Governo nazionale e di diversi stati dell’India per la distribuzione di integratori di acido folico per 85 milioni di scolari e 23 milioni di ragazze senza accesso a scuola;

❖ Promosso l’importanza dell’istruzione secondaria delle bambine, riconosciuta nei bilanci nazionali di un 1/3 dei paesi del mondo come priorità d’azione;

❖ Evidenziato l’importanza della cura dell’igiene mestruale nel quadro degli interventi d’emergenza come nei programmi regolari per l’istruzione scolastica, per migliorare l’igiene e la frequenza delle ragazze alle lezioni. Come risultato, nel 2016 3,2 milioni di donne hanno beneficiato di migliori servizi igienico-sanitari in contesti d’emergenza; 30 paesi hanno inserito la cura dell’igiene mestruale come parte degli standard scolastici; 1,3 milioni di ragazze hanno guadagnato accesso a servizi idrici e igienico-sanitari adeguati nelle rispettive scuole.