UNICEF – AIUTI ESSENZIALI

Sebbene la gran parte degli aiuti e dei servizi forniti dall’UNICEF rientrino e facciano parte del supporto ai programmi regolari di sviluppo, il rapido invio di aiuti essenziali per la risposta alle emergenze umanitarie testa la capacità di fornire aiuti fondamentali in modo rapido ed efficiente. Nella struttura globale dell’UNICEF per la fornitura di aiuti essenziali, una funzione fondamentale ha la Supply Division, il centro operativo per la logistica e l’invio di scorte di aiuti essenziali: nelle emergenze, entro 48/72 ore dal verificarsi di una crisi umanitaria, attraverso la sede centrale a Copenaghen e i 3 centri logistici di stoccaggio e fornitura degli aiuti distaccati a livello globale (Dubai negli Emirati Arabi Uniti, Colon a Panama e Shanghai in Cina), operativi 24 ore al giorno 7 giorni su 7 per 365 giorni l’anno. Per i programmi regolari, operando e coordinandosi con diversi produttori a livello globale, assicurando una domanda e produzione stabile delle scorte necessarie per i vari programmi, perché siano disponibili nelle quantità necessarie, certificate nella qualità e a prezzi competitivi, influenzando positivamente il mercato e mantenendo così i prezzi degli aiuti a livelli sostenibili. Tra gli aiuti essenziali forniti nel corso del 2016, l’UNICEF ha:

❖ Inviato aiuti d’emergenza per un valore d’oltre 379 milioni di dollari sia per le emergenze già in corso come in Iraq, Siria, Yemen, Nigeria, Sud Sudan, Repubblica Centrafricana sia per quelle improvvise come il terremoto in Ecuador e il Superuragano ad Haiti. Per tutte le crisi umanitarie verificatesi nel corso del 2016, l’UNICEF ha predisposto entro 48 ore dall’emergenza l’invio di aiuti essenziali, assicurando l’arrivo per l’utilizzo nei paesi di destinazione entro le 72 ore;

❖ Fornito aiuti per 2,2 miliardi di dollari per il programma Sanità, oltre la metà dei quali in vaccini, per oltre 1,6 miliardi di dollari. Altri aiuti hanno incluso:siringhe monouso per 691,3 milioni di dollari; 41,3 milioni di zanzariere contro la malaria; medicinali per 160,6 milioni di dollari, tra cui 49,5 milioni per farmaci antiretrovirali per l’HIV/AIDS; 32,2 milioni di farmaci per la terapia infantile della polmonite, 20,2 milioni per la terapia e 20,2 milioni di prevenzione della malaria. Nel 2016, l’UNICEF ha ottenuto un dimezzamento del prezzo del vaccino pentavalente: grazie alla partnership con la GAVI, ciò permetterà all’UNICEF di acquistare 450 milioni di dosi vaccinali da distribuire in 80 Paesi;

❖ Fornito aiuti per 150,6 milioni di dollari per il programma Nutrizione, potenziando inoltre la produzione locale degli alimenti terapeutici pronti per l’uso (RUTF) per la terapia della malnutrizione acuta. Tra gli aiuti procurati, 33.330 tonnellate di alimenti terapeutici pronti per l’uso, di cui il 56% prodotto da fornitori nei paesi beneficiari degli interventi; 1,2 miliardi di bustine di multi-micronutrienti; 428,9 milioni di dosi di vitamina A, 239,5 milioni di compresse di vermifughi.

❖ Fornito aiuti per 108,2 milioni di dollari per il programma Acqua ed Igiene, tra cui 1,5 miliardi di compresse per la potabilizzazione dell’acqua, sostanze di clorazione idrica sufficienti a trattare 35 miliardi di litri d’acqua, oltre 1 milione di kit igienico-sanitari. Nel 2016, l’UNICEF ha inoltre aggiornato a livello globale i piani per la fornitura di pompe idriche alimentate ad energia solare;

❖ Fornito aiuti per 83,8 milioni di dollari per il programma Istruzione, tra cui quasi 119.000 kit scolastici per 63 paesi, tra cui 39.635 per l’equipaggiamento di aule scolastiche, 28.417 kit tarati sulle esigenze di specifici paesi, 33.739 kit socioricreativi e 16.864 per l’educazione nella prima infanzia.