UNICEF – Programmi nelle regioni in via di sviluppo e nei paesi industrializzati

Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia e l’adolescenza – opera a livello globale in oltre 190 tra paesi e territori nel mondo, con programmi di intervento realizzati attraverso 157 Uffici Permanenti in paesi in via di sviluppo (Country Office), coordinati e supportati da 7 Uffici Regionali (Regional Office). Nei paesi industrializzati l’UNICEF opera tramite la sede centrale di New York, diversi uffici specializzati e attraverso attività di advocacy e raccolta fondi attuate da 34 Comitati nazionali per l’UNICEF: tra questi, il Comitato italiano o UNICEF Italia.

❖ Ovunque operi, tutti i programmi dell’UNICEF mirano a promuovere diritti e condizioni dei bambini e delle loro comunità, sulla base dei principi e dettami sanciti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il mandato dell’UNICEF è duplice: operare a livello globale per sostenere programmi di sviluppo sostenibile nel medio e lungo periodo e rispondere in modo repentino ed efficace alle emergenze umanitarie. Nel primo caso, l’UNICEF opera una funzione di stimolo e supporto ai governi dei paesi in via di sviluppo per la definizione, programmazione e adozione di politiche sociali atte a migliorare le condizioni dell’infanzia, offrendo assistenza tecnica, finanziaria, gestionale e materiale attraverso settori prioritari di intervento. Con i programmi di emergenza, l’UNICEF opera interventi di risposta immediata alle crisi umanitarie, siano esse causate dall’uomo o da disastri naturali.

❖ Tanto per i programmi di sviluppo che nelle emergenze, l’UNICEF opera attraverso settori fondamentali di intervento per la sopravvivenza, la crescita e lo sviluppo dei bambini: Salute, Nutrizione, Acqua e Igiene, Istruzione, Protezione dell’infanzia, Prevenzione e lotta all’HIV/AIDS, sviluppo di politiche per l’Inclusione sociale, con i Programmi d’emergenza e le attività per l’Eguaglianza di genere che sono trasversali ai vari settori. Tutti i programmi sono attuati dall’UNICEF in modo integrato e in stretto contatto con le controparti istituzionali dei paesi beneficiari, le altre Agenzie delle Nazioni Unite, le Organizzazioni partner e le società civili dei paesi beneficiari, con la partecipazione attiva tanto delle comunità locali quanto degli stessi bambini e adolescenti. LE RISORSE DELL’UNICEF PER L’AZIONE GLOBALE Le risorse dell’UNICEF per i programmi a livello globale

❖ Per i propri obiettivi e interventi l’UNICEF non riceve fondi dal sistema ONU secondo quote strutturate o regolarmente assegnate: quale Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia ha come mandato quello di reperire risorse per i programmi per cui opera, e nei fatti vive esclusivamente di donazioni volontarie e, in minima parte, di risorse reperite da accordi con altre organizzazioni.

❖ Solo grazie alle risorse generosamente ricevute dai donatori l’UNICEF ha la possibilità di operare concretamente attraverso programmi di intervento per migliorare le condizioni dell’infanzia nel mondo. I 2/3 dei fondi circa sono forniti dai Governi e dalle organizzazioni intergovernative – quali, ad esempio, l’Unione Europea – che, annualmente e liberamente, stabiliscono se e quanto stanziare per l’UNICEF. Il restante delle risorse viene raccolto tramite i Comitati nazionali per l’UNICEF, che operano nei paesi industrializzati con attività di advocacy e appunto di raccolta fondi, grazie al sostegno di donatori privati, siano essi filantropi, aziende, fondazioni e singoli cittadini o, anche, istituzioni locali.

❖ Nel 2016 il supporto dei donatori è stato ancora una volta straordinario, sostenendo l’UNICEF nella sua azione globale di advocacy, di mobilitazione di partner e risorse, di attuazione di programmi di assistenza diretta. Grazie al sostegno ricevuto dai donatori, nel 2016 l’UNICEF ha potuto spendere ed investire nel miglioramento delle condizioni dell’infanzia oltre 5,27 milioni di dollari, la maggior parte dei quali – il 91% del totale – per programmi di assistenza a sostegno dell’infanzia nel mondo. La parte restante è servita a sostenere gestione della struttura e missione dell’organizzazione a livello globale, le attività di coordinamento con le altre agenzie ONU, gli investimenti per lo sviluppo di strategie innovative di intervento e di raccolta fondi per gli stessi programmi sostenuti dall’UNICEF. “Risorse Regolari” ed “Altre Risorse”

❖ Non solo la quantità ma anche la tipologia dei fondi raccolti tramite le donazioni sono fondamentali per mettere in grado l’organizzazione di operare in modo efficace e per priorità di intervento. La tipologia dei fondi si sostanzia in “Risorse Regolari” (Regular Resources-RR) – le donazioni senza vincolo di mandato e destinazione da parte del donatore, che si affida e permette all’UNICEF di assegnarle sulla base di programmi e paesi prioritari – e le “Altre Risorse” (Other Resources-OR) – le donazioni vincolate all’utilizzo specifico indicato dal donatore per paesi, emergenze, programmi o progetti specifici – risorse importanti come fondi ulteriori per programmi e paesi regolarmente sostenuti grazie alle “Risorse Regolari”.

❖ Le “Risorse Regolari” (RR) sono il bacino fondamentale che permette all’UNICEF di operare concretamente in base alle priorità che si pongono a livello globale. La flessibilità di utilizzo di tali risorse – per le quali il donatore non indica un beneficiario specifico, circoscrivendone l’utilizzo, ma si affida all’UNICEF perché meglio le assegni a programmi e paesi sulla base delle priorità esistenti a livello globale – permette all’organizzazione di mantenere la sua indipendenza e neutralità, e di operare efficacemente in modo continuativo e sostenibile, coprendo anche quei programmi e paesi che potrebbero non essere beneficiari di donazioni dedicate. Nel 2016, le “Risorse Regolari” hanno costituito circa 1/3 delle risorse ricevute dall’UNICEF (il 27%). La grande parte delle RR sono state spese per programmi di intervento e assistenza diretta – l’85% del totale – per l’erogazione di aiuti e servizi a sostegno dell’infanzia nel mondo, la parte residua è servita a sostenere struttura e missione dell’organizzazione a livello globale, senza cui non sarebbe possibile la realizzazione stessa dei programmi e l’attuazione del mandato dell’UNICEF.

❖ Le “Altre Risorse” (OR) sono le donazioni specificamente destinate ad un programma, una regione o un paese, in base all’indicazione espressa del donatore, e sono per l’UNICEF vincolate nell’utilizzo indicato: rappresentano fondi ulteriori, spesso strategici, per programmi e paesi regolarmente sostenuti grazie alle “Risorse Regolari”. Si dividono in “Altre Risorse d’Emergenza” (ORE), se finalizzate dal donatore a interventi dell’UNICEF per la risposta a crisi umanitarie, e in “Altre Risorse Regolari” (ORR), se donate per programmi di sviluppo e priorità strategiche. Nel 2016, le “Altre Risorse” hanno costituito quasi i 2/3 delle risorse ricevute dall’UNICEF: il 33% donate per interventi d’emergenza ed il 40% per programmi di sviluppo.

❖ Nel 2016, i Programmi dell’UNICEF sono stati possibili solo grazie all’interazione di tali tipologie di risorse, offerte dai donatori per interventi specifici dell’UNICEF (“Altre “Risorse”) o destinate dall’UNICEF stesso in modo strategico per l’utilizzo in base alle priorità esistenti (“Risorse Regolari”): le spese per il programma Salute sono state finanziate per il 16% dalle RR, il 64% da ORR e il 20% da ORE; la Nutrizione per un 24% da RR, 32% da ORR e 44% da ORE; l’Acqua e Igiene per un 12% da RR, 35% da ORR e 53% da ORE; l’Istruzione per un 14% da RR, 48% da ORR e 38% da ORE; la Protezione dell’infanzia per un 26% da RR, 39% da ORR e 35% da ORE; la prevenzione e lotta all’HIV/AIDS per un 39% da RR, 55% da ORR e 6% da ORE; lo sviluppo di politiche per l’Inclusione sociale per un 38% da RR, 26% da ORR e 36% da ORE. IL CONTRIBUTO DEL COMITATO ITALIANO E DEL SISTEMA ITALIA Il contributo dei donatori tramite l’UNICEF Italia e il sostegno del Governo italiano

❖ Il Comitato Italiano, o UNICEF Italia, è uno dei 34 Comitati nazionali che operano per l’UNICEF nei paesi industrializzati, con l’obiettivo di raccogliere fondi dal settore privato per sostenere i programmi che l’UNICEF realizza nel mondo e di promuovere in Italia quanto stabilito dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

❖ In termini di risorse raccolte, tutte le donazioni ricevute dal Comitato Italiano per l’UNICEF sono destinate – al netto dei costi sostenuti – a supporto dei programmi attraverso cui l’UNICEF opera a livello globale per promuovere la condizione dell’infanzia nel mondo. Grazie alla generosità dei donatori italiani, per il 2016 il Bilancio del Comitato Italiano ha registrato il trasferimento per i programmi dell’UNICEF Internazionale di un totale di 35.292.158 euro, compresi 6.131.277 donati dai contribuenti italiani attraverso il 5×1000, interamente trasferito all’UNICEF Internazionale per un uso flessibile in base alle priorità esistenti a livello globale.

❖ Se si considerano i 34 Comitati Nazionali per l’UNICEF attivi nei paesi industrializzati, il Comitato italiano si posiziona al 10° posto per risorse trasferite all’UNICEF Internazionale.

❖ Nel quadro del Sistema Italia, di rilievo è stato il contributo veicolato dal Ministero degli Esteri italiano nel quadro della cooperazione, con 20.235.500 euro trasferiti all’UNICEF Internazionale, posizionando l’Italia al 14° posto tra i governi donatori dell’UNICEF.