Pesco: verso una nuova cooperazione militare

Da un incontro con Giuseppe Natale, laureando in Giurisprudenza della Università della Campania Luigi Vanvitelli, ecco alcune sue riflessioni su: PESCO: VERSO UNA NUOVA COOPERAZIONE MILITARE.

“Il 13 Novembre 2017 “rappresenta un giorno storico per la difesa europea”, come ha sostenuto L’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini.
Infatti, 23 Paesi dell’Unione Europea su 28 hanno espresso la volontà di partecipare alla PESCO
“Permanent Structured Cooperation”, ovvero la “cooperazione strutturata permanente sulla difesa”

L’obbiettivo è quello di rafforzare la capacità di difesa dell’Ue mettendo in comune l’utilizzo delle risorse e lo sviluppo degli armamenti. Gli stati aderenti dovranno impegnarsi a raggiungere
gli obbiettivi coordinati riguardanti il livello delle spese per gli investimenti in materia di difesa
e rafforzare la disponibilità delle forze in relazione al raggiungimento di obbiettivi comuni, anche eventualmente modificando le procedure decisionali nazionali.

All’appello sono mancati la Gran Bretagna, che ha formalmente dato via al processo di uscita dall’UE ed inoltre Malta e la Danimarca .
In un primo momento anche Irlanda e Portogallo non poterono firmare l’adesione per motivi di politica interna, ma hanno rimediato nel mese di Dicembre notificando la volontà di partecipare.
Attualmente quindi i paesi aderenti dalla PESCO sono ben 25, naturalmente sarà ammessa la partecipazione successiva di uno Stato Membro, nel momento in cui venga accettato, a maggioranza qualificata, dai Paesi già partecipanti.”